Cappella XXVI. La cappella, la più piccola di tutto il Sacro Monte, concentra l’attenzione del visitatore sulla figura penitente di Pietro il quale, durante i momenti convulsi del giudizio inferto a Gesù dopo la cattura, ricorda improvvisamente la sua predizione (“prima che il gallo canti mi avrai rinnegato tre volte”).
Le statue di Pietro e del gallo sono opera di Giovanni D’Enrico (1640) e gli affreschi sono del pittore locale Cristoforo Martinolio detto “il Rocca”.

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