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Tour dell’Ecomuseo

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Durata

Giornata intera

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Tipologia

Tour giornaliero

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Fino a

30 persone

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Lingue

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Panoramica

Il Sacro Monte di Varallo è considerato il simbolo della Valsesia, una valle alpina che ha veramente molto da offrire da tutti i punti di vista: culturale, paesaggistico, sportivo, e gli eventi non mancano mai. Ecco una selezione dei migliori itinerari da organizzare insieme alla visita del Sacro Monte.

L’itinerario inizia dalla splendida Casa Belli di Mollia, dimora storica di una omonima famiglia benefattrice, ospitò per molto tempo una scuola d’arte e una scuola pubblica. Rappresenta un’importante testimonianza dello stile costruttivo in Valsesia nel Settecento. La Casa fu costruita entro il 1786 e conserva gli infissi originari e la scansione dei locali, alcuni finemente decorati: la cantina, la cucina con un grande camino in pietra, il soggiorno, lo studiolo, le camere da letto, il granaio mansardato e caratterizzato dalla lobbia, oltre ad un ampio cortile interno.
A dieci minuti di cammino, percorrendo una deliziosa strada mulattiera acciottoalta, si trova il Mulino fucina idraulico. Si tratta di una sorta di piccola “fabbrica” risalente al Seicento, strutturata su quattro livelli e adatta ad una pluralità di produzioni (metalli, legno, tessuti). L’energia necessaria al funzionamento degli ingranaggi deriva da una ruota idraulica azionata dall’acqua proveniente da un rio adiacente ed incanalata in una vecchia roggia in pietra.

Nel panorama dell’Ecomuseo dell’alta Valsesia il sito della “resga di Brasei” di Rassa è certamente uno dei più straordinari per conservazione e funzionalità. La segheria (“resga”) fu attiva fino agli anni ’80 del secolo scorso e, dopo un periodo di abbandono, è stata restaurata ai fini ecomuseali. La segheria idraulica sfrutta l’acqua della roggia alimentata dal torrente Sorba e si struttura su quattro piani nei quali si svolgevano le attività principali e si trovano gli ingranaggi.

Posto all’interno di in una casa Walser del 1628 riportata alle sue caratteristiche originali, il Museo Walser di Alagna è stato allestito nel 1976 da alcuni abitanti per preservare la cultura del popolo Walser, tramandata pressochè oralmente. E’ il più grande allestimento accanto ad un piccolo circuito di siti che conservano la memoria di luoghi, lingua, toponomastica e tradizioni. Tra le strette viuzze delle frazioni si riconoscono i tratti caratteristici degli insediamenti antropici montani con le fontane al centro degli abitati, i forni del pane, i mulini posti lungo i ruscelli per sfruttare l’energia dell’acqua, le segherie, le case dall’inconfondibile e caratteristica architettura che fonde insieme il sapiente utilizzo del legno e della pietra. Queste abitazioni, nel caso alagnese, si sviluppano in un corpo unico a più piani con un basamento in pietra e una parte superiore in legno (blockbau) poi coperta da tetti in beole e circondata dal caratteristico loggiato a pertiche trasversali utilizzato per l’essicazione delle granaglie. Ogni piano della casa era destinato ad un fine specifico: la zona inferiore per le cucine, le stalle e le attività produttive diurne, quella mediana per il riposo, quella superiore come fienile, dispensa e deposito di attrezzi agricoli.

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Info Utili

  • Si raccomanda sempre abbigliamento a strati, comodo e impermeabile
  • L'itinerario prevede la sosta pranzo
  • 1 Guida ogni 50 persone
  • Per gruppi organizzati (a partire da 30 persone) consulta la pagina Tariffe per Gruppi

Il miglior Itinerario

Incluso/Escluso

  • Visita guidata con Guida Turistica abilitata
  • Assicurazione
  • Materiali illustrativi del territorio
  • Coupon e Gift Card per visite successive
  • Ingressi: Museo Walser, Mulino Fucina, Segheria
  • Offerta libera Casa Belli Mollia (a discrezione)
  • Pranzo

Mappa

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