Il Sacro Monte di Varallo
La conformazione
del complesso monumentale
Il Sacro Monte appare come una cittadella fortificata, cinta da mura e immersa nel bosco. Esso domina la città di Varallo da un promontorio panoramico con una splendida vista sulla valle, sul fiume Sesia e sulle cime montuose che delimitano il territorio: il Monte Rosa (una piccola porzione), il Bec d’Ovaga e il Monte Fenera.
Il percorso di visita non pone particolari difficoltà. È percorribile anche da persone con problemi di deambulazione ed è possibile un piccolo percorso per persone disabili. La salita pedonale richiede circa venti-trenta minuti.
Sentieri, piazze, giardini
Il percorso di visita è segnato da sentieri ciottolati abbelliti da siepi di bosso. L’elemento naturale caratterizza tutto il Sacro Monte e accompagna, in alcuni punti, la storia narrata. Si possono identificare due aree ben precise:
l’area ascendente, inserita interamente nel bosco;
e l’area sommitale, ambientata in una vera e propria cittadella caratterizzata da architetture urbane. In quest’ultima area si delineano la piazza religiosa, dominata dall’imponente profilo della basilica, e la piazza civile, scandita dai giardini all’italiana e da un’elegante teoria di colonne, arcate, volte, trompe l’oeil, finte finestre delle cappelle dedicate ai Tribunali.
La prima parte del Sacro Monte di Varallo accompagna il visitatore lungo un sentiero immerso nel bosco. Le prime cappelle introducono il visitatore al percorso con un’atmosfera di silenzio e raccoglimento. Tra natura e spiritualità, il cammino diventa un’esperienza lenta e contemplativa, che prepara all’ascesa verso il cuore monumentale del complesso.
L’area sommitale del Sacro Monte di Varallo si presenta come una vera e propria città ideale, definita da eleganti architetture urbane. Qui si aprono la piazza religiosa, dominata dall’imponente basilica, e la piazza civile, con i Tribunali scanditi da eleganti colonnati e i raffinati giardini all’italiana.
Percorso di visita
Le cappelle
Nella “Nuova Gerusalemme” voluta dal padre francescano Bernardino Caimi vi erano, inizialmente, i Luoghi della Terrasanta. In seguito si passò ad illustrare compiutamente la storia di Gesù e, in parte, di Maria. La narrazione è preceduta dall’antefatto, il “Peccato Originale” (cappella I). Gli episodi sono tratti dai Vangeli e, davanti ad ogni cappella, si trova un’iscrizione dipinta con i versetti di riferimento tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento.
