Cappella III. Si tratta di uno degli episodi più stupefacenti del racconto evangelico: Maria, incinta del Figlio di Dio, si reca in visita all’anziana cugina Elisabetta, incinta per grazia di Dio del futuro Giovanni Battista il quale, in seguito, battezzerà Gesù nel fiume Giordano. In questa occasione, Maria pronuncia le poetiche parole del “Magnificat”.
Anche questa cappella si trova nel Complesso di Nazareth, uno dei più antichi del Sacro Monte. Essa fu costruita entro il 1544 e modificata verso il 1572 in esecuzione del nuovo progetto architettonico redatto da Galeazzo Alessi (il “Libro dei Misteri”).
Le sculture, in terracotta policroma, furono iniziate da Tabacchetti ma terminate da Bartolomeo Ravelli (1608 – 1612). Gli affreschi vengono tradizionalmente attribuiti a Giulio Cesare Luini, recentemente epurato dalla letteratura artistica locale in virtù di altre più plausibili attribuzioni; furono restaurati da Andrea Bonini di Varallo nel 1800.

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