Varallo

Storia, arte e identità ai piedi del Sacro Monte

Alla scoperta di Varallo

Varallo è considerata, sin dall'epoca medievale, il cuore culturale pulsante della Valsesia. E' una cittadina che affonda le sue radici in un passato remoto ma inizia ad assumere un ruolo propulsore sul turismo, in senso moderno, a partire dall'avvento del Sacro Monte. Varallo si presenta al viaggiatore come una meta turistica completa di tutto ciò che serve per trascorrere delle vacanze di qualità: musei, chiese, un bel centro storico, negozietti tipici, sentieri in montagna, possibilità sportive, piccole frazioni da scoprire e scorci ambientali di grande fascino. Varallo sorge alla confluenza di due corsi d'acqua: il lungo fiume Sesia e il torrente Mastallone, frequentati anche dagli amanti della pesca.
Nel complesso, la piccola città si offre come luogo di straordinario valore, frutto di secoli di storia, commercio, folclore e devozione popolare.

Le contrade medievali

Il centro storico di Varallo conserva l’impianto viario originale, risalente al Medioevo. Passeggiare tra queste antiche contrade significa scoprire l’anima autentica del paese tra architetture tradizionali, botteghe, piazzette e testimonianze della vita quotidiana di un tempo. Tuttavia è il Ponte sul torrente Mastallone a dettare la storia di questa cittadella: è il “pontem de Varade”, infatti, ad essere citato per la prima volta in assoluto come testimone dell’esistenza della città in un’antica pergamena imperiale risalente al 1025.
Ogni contrada conserva, popolarmente, il nome che le deriva dalle merci che vi venivano maggiormente commerciate. L’ingresso nel borgo era garantito da una sorta di cinta muraria dotata di porte (oggi non più esistenti), poste nella zona della chiesa Collegiata di san Gaudenzio, e si sviluppava senza interruzioni fino a superare l’antico Ponte per raggiungere la zona detta di “Varallo vecchio”, cioè l’area nella quale si può indentificare la prima traccia del paese.
Una delle realtà più vitali ed apprezzate da turisti e residenti sono le Botteghe dedicate all’artigianato e all’enogastronomia valsesiana, preziosissime testimonianze dell’amore per le nostre tradizioni.

Varallo da vivere

E' una città ma ha l'essenza di un borgo: Varallo si vive lentamente, tra passeggiate nel centro storico, eventi culturali, tradizioni e paesaggi che uniscono natura e architettura. La visita al paese si integra naturalmente con l’esperienza del Sacro Monte, creando un percorso completo tra arte, folclore e spiritualità. Quasi in ogni weekend si svolgono iniziative ed eventi.

LUOGHI PER CONSERVARE LA MEMORIA, E NON SOLO

I musei di Varallo

Varallo ospita una rete di ben 5 Musei che permettono di approfondire vari aspetti culturali, storici, scientifici, artistici e tanto altro....

Palazzo dei Musei

In piazza San Carlo si trova il principale museo valsesiano, Palazzo dei Musei. L’edificio ospita la Pinacoteca, una delle raccolte più importanti del Piemonte, dove sono esposte opere che spaziano dal XV al XX secolo per un totale di circa 3.300 pezzi; una ricca collezione di Maioliche e il Museo di Scienze Naturali intitolato a don Pietro Calderini. Maggiori informazioni: www.palazzodeimusei.it

APERTURE : Dal martedì alla domenica con il seguente orario: 10.00 – 12.00 / 14.30 – 18.00 (ore 17.00 ultimo ingresso)

COSTI
: Adulti standard € 10.00, ridotto gruppi € 8.00, gratis bambini 0-10 anni.

Casa Museo
C. Scaglia

Un'esposizione dedicata all’omonimo pittore vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900 che apre le porte all’arte e alla cultura varallese e valsesiana tra gli ultimi decenni della Belle Époque e gli albori dello sviluppo turistico in senso moderno. Qui si può vivere la bellezza della Valsesia attraverso le opere dell’artista, in cui ritrae i paesaggi e le usanze della sua terra. Il Museo apre su prenotazione.

Museo della pesca

Il Museo della Pesca, dedicato ad una delle attività economiche e sportive tra le più importanti della Valsesia, trova posto nell’antico Palazzo Scarognini – D’Adda. Nell’esposizione si osservano, primariamente, attrezzature d’epoca come, ad esempio, alcuni tipi di canne risalenti al primo dopoguerra oltre alla parte documentaria.
Il Museo apre su prenotazione.

Museo dell'energia

ll Museo dell’Energia si trova nell’area industriale dell’ex Cotonificio Rotondi, lungo il fiume Sesia. Qui si possono osservare alcune macchine a vapore utilizzate per la produzione di vapore tra le più grandi d’Europa, originariamente impiegate nella filiera della lavorazione del cotone. L’uso delle macchine si fa risalire all’impianto degli anni ’70 dell’800.
Il Museo apre su prenotazione.

MOA - Museo dell'orologio

Si tratta del primo museo italiano dedicato alla storia dell’orologeria. Si trova proprio nel centro cittadino e raccoglie pezzi italiani e internazionali: dai primi orologi/meridiana agli svegliarini a clessidra, dagli orologi a olio di noce alle pendole d’appoggio fino agli orologi domestici e da tasca, e tanto altro. Aperture su prenotazione www.museodiorologeriaantica.it

Vivi Varallo in ogni stagione

Eventi a Varallo

A Varallo si svolgono un gran numero di manifestazioni storiche e folcloristiche sempre molto seguite

Si inaugura l’anno con il gran Carnevale: il Sindaco della Città “depone” i suoi poteri e cede il governo a Marcantonio Carlavèe e a sua moglie Cecca (le maschere principali) e tra balli, veglioni e sfilate si attende il giorno del martedì grasso con la cottura della famosa Paniccia, per poi concludere i festeggiamenti la sera del Mercoledì delle Ceneri con il processo e il rogo al Marcantonio.

Non mancano manifestazioni a carattere religioso come la processione “delle Sette Marie” (periodo pasquale) e la processione della Madonna Incoronata (lunedì successivo alla Pentecoste), frutto della secolare devozione popolare. Ogni anno si svolge il Concorso Internazionale “Valsesia Musica”, suddiviso in 3 appuntamenti annuali che hanno lo scopo di dare visibilità ai talenti del concertismo giovanile.

Il periodo estivo è invece animato dall’Alpàa, una grandiosa mostra-mercato che si svolge nelle settimane centrali del mese di luglio. Nata nel 1977 con l’intento di promuovere e valorizzare il territorio e il suo patrimonio di tradizioni, arte e cultura, richiamando con il nome la festa dei pastori che scendevano a valle per dare vita al mercato dei prodotti della montagna, l’Alpaa si è affermata come manifestazione di maggior rilievo portando a Varallo oltre 100.000 persone ogni anno, grazie alla sua formula originale che coniuga vari tipi di eventi (es. mostre, visite guidate, dimostrazioni sportive e di folklore ecc..) ai concerti di grandissimi artisti del panorama nazionale ed internazionale.

A settembre si svolge la Folkermesse, il connubio tra il folklore degli abiti tradizionali e l’allegria delle fisarmoniche. Oltre 300 partecipanti tra personaggi in abito provenienti da tutto il Piemonte e non solo, e musicisti con fisarmoniche e altri strumenti della tradizione sfilano tra le vie cittadine per approdare poi in piazza Vittorio Emanuele II, dove i costumi vengono raccontati e spiegati in tutta la loro bellezza e originalità, insieme alla celebrazione dei sapori tipici delle vallate proposti da Pro Loco e associazioni del territorio.

Luoghi d’arte di grande interesse storico e artistico

Altre chiese e luoghi d’interesse

Oltre al Sacro Monte, Varallo conserva numerosi edifici religiosi e luoghi d’arte di grande interesse storico e artistico.

Uno dei simboli della città è la chiesa Collegiata di San Gaudenzio che sorge su un piccolo promontorio roccioso sulla piazza principale intitolata a Vittorio Emanuele II. Di antichissima origine, fu rimaneggiata ed ampliata nel corso dei secoli XVI – XVIII fino a raggiungere la caratteristica forma odierna, con il portico a 28 archi che ne abbraccia l’ingresso. Altri edifici religiosi eleganti e ricchi di opere d’arte delimitano la Città come la chiesa di San Giacomo, nei pressi del ponte Antonini sul torrente Mastallone, luogo di grande devozione popolare, la chiesa di San Marco completamente affrescata e posta nell’area delle antiche campagne, e il magnifico Oratorio della Madonna di Loreto, all’ingresso di Varallo, considerata il prologo del Sacro Monte.